Descrizione
In relazione al comunicato diffuso dalla Polisportiva Baranzatese in data 29 marzo 2026, si ritiene necessario ristabilire con chiarezza il quadro reale dei fatti, alla luce dei contenuti del bando pubblico e della convenzione sottoscritta tra il Comune di Baranzate proprietario del centro sportivo e la Polisportiva Baranzatese concessionaria dell’impianto.
La Polisportiva ha partecipato alla procedura ad evidenza pubblica indetta dal Comune di Baranzate nel 2023, risultando aggiudicataria della gestione del centro sportivo comunale “G. Raffin” per il periodo 1° luglio 2023 – 30 giugno 2028, accettando integralmente le condizioni previste dal bando e dalla convenzione.
Il bando è stato redatto a seguito della formulazione di un Piano Economico Finanziario del centro sportivo, redatto da una primaria società di consulenza, che ha rilevato che il centro sportivo comunale ha la capacità di produrre utili ed è quindi considerato impianto di rilevanza economica.
L’articolo 2 del bando definisce in modo chiaro le finalità della concessione, individuandole nella gestione funzionale dell’impianto, nella promozione dell’attività sportiva e nel coinvolgimento dei cittadini di Baranzate, con particolare attenzione a bambini e adolescenti.
Tra le finalità del bando non erano previsti progetti di sviluppo e investimenti sul centro sportivo da parte del gestore, infatti gli unici soggetti legittimati a partecipare al bando erano soggetti sportivi dilettantistici e non operatori economici a conferma della natura sociale e pubblica della concessione, come riportato nell’articolo 9.2 del bando.
Ne consegue che quanto dichiarato nel comunicato della Polisportiva, circa la presentazione di progetti di sviluppo non accolti dall’Amministrazione, risulta non coerente con il perimetro del bando e della concessione.
L’Amministrazione non ha mai respinto proposte nel merito, ma ha correttamente rilevato che tali interventi non sono possibili perché non contemplati né dal bando né dalla convenzione sottoscritta e che solo a fronte di una nuova procedura, da avviare alla scadenza della vigente convenzione, il Comune avrebbe eventualmente potuto valutare ulteriori finalità del bando oltre a quelle già previste.
Per quanto riguarda gli aspetti economici, l’articolo 5 del bando stabilisce espressamente che tutte le utenze (acqua, riscaldamento e ulteriori servizi) siano a totale carico del concessionario, così come gli oneri tributari, tra cui la TARI (articolo 6).
Tale condizione era pienamente nota e accettata dalla Polisportiva al momento della partecipazione alla gara.
A fronte di tali oneri, il concessionario beneficia di condizioni economiche particolarmente favorevoli:
- la possibilità di trattenere integralmente tutte le entrate derivanti dalla gestione dell’impianto (utilizzo delle strutture, corsi sportivi, iscrizioni, gestione bar e attività pubblicitarie), come previsto dal bando;
- il pagamento di un canone di affitto meramente simbolico, pari a 150 euro annui, come stabilito dall’articolo 14 della convenzione, a fronte di un valore stimato della concessione di circa 250.000 euro all’anno.
La differenza tra il valore della concessione e il canone simbolico accordato è dovuta alla natura sociale e pubblica della stessa; al di fuori di questo perimetro il canone avrebbe dovuto essere stabilito seguendo criteri di mercato.
Non risulta pertanto fondata la rappresentazione secondo cui vi sarebbe stata una progressiva eliminazione del sostegno economico da parte del Comune: la diversa impostazione rispetto alla precedente gestione deriva dall’adeguamento alla normativa vigente ed è stata recepita nel bando accettato dal concessionario, in analogia ad altre associazioni concessionarie di immobili pubblici nel Comune di Baranzate la Polisportiva ha l’obbligo di provvedere alle spese per i consumi e al canone.
Con riferimento agli investimenti dichiarati dalla società per la crescita della prima squadra, si tratta di scelte autonome e legittime sotto il profilo sportivo, ma del tutto estranee alle finalità della concessione. Se un’associazione vuole finanziare la crescita della prima squadra è legittimata a farlo, ma a sue spese, non a spese della collettività se la concessione non lo prevede.
Il bando, infatti, non prevede né richiede investimenti finalizzati ai risultati sportivi della prima squadra.
Coerente con gli obiettivi del bando è invece la crescita del settore giovanile. Anche se resta da verificare se i criteri di selezione adottati dalla società siano coerenti con quanto previsto dal bando, che impone di rivolgere le attività prioritariamente ai residenti di Baranzate, e non a logiche esclusivamente meritocratiche che privilegino i più capaci indipendentemente dalla residenza, con possibile esclusione di giovani del territorio.
Risultano poi centrali gli obblighi previsti dall’articolo 8 del bando, tra cui: la promozione dell’attività sportiva rivolta ai ragazzi di Baranzate; la realizzazione di attività aggregative, quali i campus estivi; l’attenzione alle fasce deboli e ai soggetti segnalati dai servizi sociali; la diffusione dello sport in una logica inclusiva e territoriale.
Alla luce di quanto sopra, il contenuto del comunicato della Polisportiva appare non coerente con il quadro normativo e contrattuale di riferimento, pienamente conosciuto e accettato dalla stessa società al momento della partecipazione alla procedura.
Da ultimo, appare quantomeno inopportuno e degno di attenzione, che un soggetto concessionario di un bene pubblico assuma una posizione esplicita nel contesto di una competizione elettorale a favore di uno dei contendenti, auspicando un diverso indirizzo amministrativo rispetto ad un rapporto concessorio in essere che potrebbe configurare un’utilità concreta e un vantaggio economico diretto per lo stesso concessionario.
L'Amministrazione Comunale
Allegati:
- convenzione per la gestione del centro sportivo, firmata (si veda allegato di seguito)
- bando pubblico per la concessione in gestione del centro sportivo avente rilevanza economica (si veda allegato di seguito)
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Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2026, 19:01